Il cambio della guardia al Quirinale

Il cambio della guardia al Quirinale

Il Quirinale è la sede ufficiale del Presidente della Repubblica, il luogo principale simbolo della vita della Repubblica italiana. Definito dal Presidente Sergio Mattarella, la casa degli italiani, il Palazzo del Quirinale si trova nel Rione Monti, a ridosso di Via Nazionale, una delle arterie principali della capitale. Il Quirinale è un luogo di attrazione turistica per la bellezza delle sue architetture e anche per il cambio della guardia eseguito dalla scorta presidenziale, rappresentata dai colossali Corazzieri, una delle scorte armate più prestigiose e spettacolari al mondo. I turisti che hanno la fortuna di alloggiare in un albergo in questa zona, come ad esempio il Floris Hotel, che è un hotel in Via Nazionale a Roma, possono facilmente recarsi al Quirinale per assistere al cambio della guardia nei giorni e negli orari prestabiliti.

Gli orari del Cambio della Guardia al Quirinale

Il Quirinale è un patrimonio culturale e museale aperto al pubblico per le visite dietro prenotazione obbligatoria (almeno 5 giorni prima della data prevista); ma una delle maggiori attrazioni del Quirinale è il cambio della Guardia.

  • L’orario invernale – da ottobre a giugno – è ogni domenica alle ore 16.00 nella Piazza del Quirinale;
  • L’orario estivo – dal 3 giugno a fine settembre –è ogni domenica alle ore 18.00 in Piazza del Quirinale.

Negli altri giorni, il cambio della guardia si svolge all’interno del Palazzo, non visibile al pubblico. Vi sono eventi eccezionali per cui le giornate del cambio della guardia variano. Per chi desidera assistere al cambio della guardia all’interno del cortile del Palazzo, gli orari di apertura del palazzo sono:

  • Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 16.00;
  • Lunedì e giovedì chiuso.

Il palazzo del Quirinale resta chiuso durante le festività natalizia, per la Festa della Repubblica e tutto il mese di agosto.

Breve storia del Quirinale

Il Palazzo del Quirinale si trova sull’omonimo colle e grazie alla sua posizione sopraelevata ha sempre goduto di particolare salubrità dell’aria, diventando fin dal IV sec. a.C. nucleo residenziale e di culto preferenziale per i patrizi romani. Dove oggi sorge il palazzo, fu costruito un tempio dedicato al culto del Dio Quirino, protettore delle attività pacifiche dell’uomo e un tempio dedicato alla Dea Salute dove si svolgevano  cerimonie per auspicare il benessere dell’Impero. Nel Medioevo, il Colle ospitò gli insediamenti di palazzi gentilizi, torri di guardia – per la sua posizione strategica – e chiese. Tra il XV e XVI secolo, furono erette le prime dimore di nobili ed esponenti del clero, come Palazzo Carafa, dimora dell’omonimo cardinale e che si ritiene essere il primo nucleo abitativo su cui fu completata la costruzione dell’attuale Palazzo del Quirinale. Palazzo Carafa fu affittato dal Cardinale Ippolito d’Este che trasformò le vigne circostanti in un giardino con sentieri, statue e fontane. Poi, la residenza passò ad ospitare Papa Gregorio XIII che nel 1583 realizzò il palazzo attuale sede della Presidenza della Repubblica. Nel ‘700, il Quirinale divenne sede dell’imperatore Napoleone durante l’occupazione di Roma; l’edificio fu adattato ai gusti personali del nuovo inquilino in stile Neoclassico per mano dell’architetto Stern, lo stesso che – per ironia della sorte – fu incaricato da papa Pio VII nel 1814 di cancellare ogni traccia del passaggio napoleonico. In quell’occasione furono costruite la fontana dei Dioscuri e scoperti gli affreschi della Cappella Paolina. Papa Pio VII fu l’ultimo pontefice a soggiornare nel Palazzo del Quirinale a seguito della Breccia di Porta Pia del 1870 e l’annessione di Roma al neo Regno d’Italia. Il palazzo divenne la dimora della famiglia reale fino al 1946 quando con la nascita della Repubblica, il Quirinale divenne l’attuale residenza del Presidente della Repubblica. Gli arredamenti interni sono originali e rimasti invariati nel tempo costituendo un inestimabile patrimonio artistico.

Come fare per realizzare un sito multilingua

Come fare per realizzare un sito multilingua

Quali sono le fasi principali nella creazione di un sito multilingua? Probabilmente il punto di partenza, al di là della stesura dei contenuti in lingua madre, consiste nell'individuare un punto che risulti ben accessibile e che ospiti i link per il passaggio da una lingua a un'altra. In questo articolo Giuliana Bonifacio che si occupa di traduzioni professionali ad Udine, ci spiegherà l'importanza di questa fase. Affidare le traduzioni a un'agenzia specializzata è la soluzione più indicata per avere la certezza di non compiere errori: ma oltre che dei testi ci si deve ricordare anche delle immagini che presentano dei testi al proprio interno. A volte, poi, può essere utile impostare la codifica delle pagine su Unicode se saranno chiamate in causa delle lingue che si basano su caratteri differenti da quelli degli alfabeti occidentali: in questo modo potranno essere visualizzati anche gli ideogrammi, i caratteri greci e quelli cirillici.

Una volta che la struttura del sito è stata messa a punto, ci si può dedicare alla creazione del gestore delle lingue: quest'ultimo corrisponde a un file che consente – appunto – di gestire le varie lingue che andranno a far parte del sito. Così, è possibile impostare il nome e il numero delle lingue, eventualmente posizionando accanto a ognuna di esse una bandiera di riferimento. Il gestore è fondamentale anche perché consente di comprendere il file che all'interno include i testi in lingua, oltre a permettere di stabilire la lingua di default.

Sotto molti aspetti, la realizzazione di un sito multilingua è molto simile a quella di un sito web tradizionale: tuttavia, per rendere il lavoro più rapido e più agevole può essere utile dare vita a una struttura di base per poi inserire i testi della lingua di default. Così, i testi – ma anche le immagini, i contenuti flash e i contenuti java – agiranno da segnaposto, in maniera tale che la gestione di tutto il lavoro risulti più semplice. 

Un accorgimento valido può essere quello di basarsi sul file inserito come segnaposto per creare il primo file con i testi. Quindi andranno inseriti i riferimenti per i testi, vale a dire la descrizione, le parole chiave e, ovviamente, il titolo, insieme con i nomi dei link di navigazione. Le variabili che vengono adottate devono essere chiamate con un nome descrittivo, al fine di facilitare il loro riconoscimento anche dopo molto tempo. Insomma, è necessario che, in caso di bisogno, a distanza di anni sia possibile capire in che punto e in quale pagina è stata utilizzata una certa variabile specifica.

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Il giro del mondo rimanendo sempre connessi

 

Chi non desidera almeno una volta nella vita di fare il giro del mondo, magari da soli o anche in allegra compagnia, zaino in spalla oppure spostandosi comodamente da un hotel all’altro, tutto perfettamente organizzato e prenotato da un’agenzia specializzata come la Travel Design che da anni organizza viaggi di lunga percorrenza e di lunga durata a seconda delle proprie esigenze. Ma quando si decide finalmente di fare il giro del mondo nei fatidici 80 giorni di letteraria memoria, cosa potrebbe mai mancare? Il desiderio di restare connessi. Nonostante il viaggio – per antonomasia – sia fatto per “staccare la spina”, oggi risulta sempre più difficile rinunciare alla condivisione in diretta del raggiungimento delle varie tappe oltre al bisogno di utilizzare internet come fonte di informazione e la rete telefonica per rimanere in contatto con i propri cari in caso di necessità.

Serve davvero la connessione quando si viaggia?

Per quanto possa sembrare “inopportuno”, quando si viaggia avere con sé lo smartphone, il computer o il tablet può essere fondamentale, l’importante è che – a seconda del luogo in cui ci si reca – si faccia sempre molta attenzione. La disintossicazione dalla rete è positiva, usare i dispositivi con moderazione quando si viaggia per rilassarsi è un dovere, ma sapere che nel bisogno possono tornare utili è più rassicurante. Ma esistono reti wi-fi gratuite ovunque nel mondo? La risposta è sì!. Sono piuttosto rari i posti in cui il wi-fi o la rete internet siano completamente assenti. Uno di questi luoghi è Cuba, per esempio, dove la rete è praticamente inesistente e nei luoghi in cui è presente i costi sono eccessivi (fino a 10 $ l’ora). Altri luoghi privi di connessione sono: le Isole San Blas, Honduras, Birmania, Isole Fiji, alcune zone della Bolivia, sebbene gli internet café e i bar ne sono dotati. Il wi-fi gratuito è, invece, pressoché assente in Australia e Nuova Zelanda dove è meglio rifugiarsi in qualche locale o catena internazionale per potersi connettere gratuitamente. Le connessioni e le reti wi-fi sono più facili da trovare negli ostelli o negli alberghi (meglio se di grandi catene internazionali).

Perché mettere in valigia lo smartphone o il computer?

Se si tratta di un week-end si può fare ben a meno di trascorrere il proprio tempo di relax dietro uno schermo e godersi piuttosto la vacanza e il riposo, ma quando si tratta del giro del mondo, le prospettive cambiano necessariamente. Smartphone o computer sono un peso irrisorio in valigia rispetto ai vantaggi sul lungo termine e sulle lunghe percorrenze; la prima cosa da fare è mettere in valigia anche i caricabatterie ed eventuali spine di commutazione in caso di incompatibilità delle prese di corrente, nonché fondamentale per la sicurezza e per non essere derubati, l’uso del kensington lock, il cavo universale (escluso McBook Air) che permette di legare il computer ad una barra, nonché lucchetti in aggiunta per sigillare il computer nello zaino o nella valigia e rendere la vita difficile ai malintenzionati.

Usare il computer durante il giro del mondo:

  • facilita i contatti con la famiglia;
  • permette di gestire gli spostamenti o eventualmente cambiare le prenotazioni dei biglietti aerei in caso di variazioni forzate sul programma;
  • è un mezzo di svago e si possono organizzare e rivedere le foto scattate.

Come controllare la glicemia anche a domicilio?

Come controllare la glicemia anche a domicilio?

Il diabete indica lo stato patologico che si sviluppa a causa dell'accumulo di glucosio nel sangue. Tale condizione si verifica per disequilibri metabolici dello zucchero, e molto spesso anche per il deficit funzionale dell'ormone insulina, secretato dal pancreas e deputato a controllare i livelli sierici del glucosio. Il diabete è suddiviso in due principali tipologie: il diabete insulino-dipendente (tipo I) ed il diabete non-insulino-dipendente (tipo II). Nel primo caso si tratta di una malattia autoimmune, e la produzione di insulina viene inibita irreversibilmente a causa della distruzione delle cellule pancreatiche. Risulta quindi necessario ricorrere alla somministrazione quotidiana di insulina, non più prodotta dal corpo. Nel secondo caso la produzione di insulina viene ridotta sensibilmente, a causa di diversi fattori eso/endogeni. A tale deficit si associa l'insulino-resistenza, che incide sul tipo e sulla dose dei farmaci in pluriterapia.

A questo due tipologie bisogna aggiungere il diabete gestazionale, una patologia che si verifica nelle donne in stato di gravidanza con una particolare predisposizione genetica. Inoltre esiste anche il diabete secondario, che può dipendere da altre malattie o da una terapia farmacologica a lungo termine. La diagnosi del diabete si misura in base alla glicemia ed all'emoglobina glicata.

La diagnosi è positiva quando: la glicemia misurata a digiuno è pari o maggiore di 126mg/dL, in due diversi momenti; la glicemia misurata due ore dopo l'assunzione orale di glucosio è pari o maggiore di 200mg/dL, in due diversi momenti; la glicemia misurata in qualsiasi momento della giornata è pari o maggiore di  200mg/dL, in presenza di segni clinici tipici della malattia e glicemia a digiuno con valori compresi tra 100 e 125mg/dL, come ridotta tolleranza glucidica; il valore dell'emoglobina glicata (HbA1c) è pari  maggiore del 6.45%. A questo punto è utile sapere come controllare la glicemia anche a domicilio.

Per il diabete di tipo I è obbligatorio il controllo quotidiano della glicemia e della HbA1c per impostare la terapia insulinica. Per il diabete di tipo II è fortemente consigliato il controllo quotidiano della glicemia e della HbA1c, per la prevenzione delle ipoglicemie leggere e/o asintomatiche e per verificare l'andamento della cura ipoglicemizzante. Per effettuare l'automonitoraggio glicemico, è sufficiente munirsi di appositi glucometri facilmente reperibili in ambulatorio, nelle strutture sanitarie o anche a casa. La frequenza delle misurazioni dipende dal tipo di diabete, e dalla terapia farmacologica prescritta. Il controllo della glicemia, estremamente facile e veloce, può essere eseguito direttamente a casa dotandosi degli appositi strumenti. L'importante è eseguire le giuste misurazioni in base alla tipologia di diabete.

A questo proposito la farmacia di turno di Udine Pelizzo propone dispositivi ed uno staff preparato per il controllo della glicemia. 

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Consumi bassi e pulizia al top: i consigli di migliorlavastoviglie.it

Il piacere della tavola riesce a creare atmosfere per serate indimenticabili ma dopo ogni cena guardare le montagne di piatti e pentole da lavare avvilisce chiunque. E’ per questo che la lavastoviglie è l’elettrodomestico più amato dalle donne per eccellenza. Quindi che siate solo in due o in sei in casa l’acquisto di una lavastoviglie da installare in casa è uno dei passaggi fondamentali per non trasformare le belle cene trascorse con gli amici in un incubo. Ma sapete come scegliere quella che fa per voi? Qual è la migliore scelta per voi una lavastovoglie ad incasso o a libera installazione? E soprattutto non lasciatevi ingannare dal falso mito che la lavastoviglie consumi tanto e porti costi esagerati in bolletta. Il consumo energetico e di acqua, la dimensione e la rumorisità insieme a performance speciali sono le caratteristiche da tenere d’occhio per la scelta finale. Di seguito vi proponiamo una selezione proposta esclusivamente per voi da migliorlavastoviglie.it

Bosch SMV25AX01E: la lavastoviglie dai bassi consumi

Se ci tenete al risparmio e al rispetto dell’ambiente il sito migliorlavastoviglie.it vi propone il modello di elettrodomestico che fa al caso vostro. Questo modello è considerato tra i top dieci delle lavastoviglie ad incasso da 60 cm. Vi garantirà un alto livello di pulizia di piatti, bicchieri pentole e posate ed una ottima asciugatura, il tutto senza lasciare aloni o incrostazioni. Con questo tipo di Bosh non dovrete minimamente preoccuparvi del consumo di acqua ed elettricità. Dati alla mano per un programma giornaliero il consumo stimato è di 1,12 kWh, se invece si selezionerà il programma Eco il consumo di energia scenderà a 0,81 kWh. Stesso dispendio per il consumo di acqua: 14 litri per il programma principale e soli 10 litri per la modalità Eco. La classe energetica di appartenenza è la A++. Questo modello in un anno vi aggiungerà in bolletta solo 258/kWh e un consumo di acqua dichiarato di 2.660 litri per una spesa stimata intorno ai 99 euro di media all’anno.

Siemens SN636X03ME: il formato maxi da 14 coperti

Siemens SN636X03ME, è un modello di lavastoviglie a incasso completo 60 cm, la sua caratteristisca prinicipale è il formato che permette di pulire stoviglie per quattrodici coperti. Insomma l’ideale per chi ha una famiglia numerosa e per chi è solito trascorrere cenette insieme ai propri amici. Sul sito web migliorilavastoviglie.it potrete trovare i prezzi più vantaggiosi e le offerte per questo modello Siemens che la rivista Altroconsumo ha inserito nella top 10. Tra le recensioni di chi ha acquistato il prodotto ci sono molte recensioni positive per il programma Eco, di meno per quello principale. In ogni caso brillantezza e pulizia sono garantite al centro per cento, così come il basso impatto sui consumi di energia elettrica e dispendio di acqua. Le stime parlano di 0,96 kWh per il programma principale e 0,83 kWh per il programma Eco, per un costo medio annuo di 112 euro.

Il consumo giornaliero di acqua invece si aggira intorno ai 13 litri per il programma principale e 10 litri per quello Eco. Tra le funzionalità gli esperti di migliorilavastoviglie.it hanno segnalato la partenza ritardata da 1 a 24 ore, ovvero l’opzione che permette di lasciare le stoviglie nel cassetto e programmare l’avvio del lavaggio posticipato fino a 24 ore. E se la lavastoviglie si attivasse nella notte mentre state dormendo a letto? Nessun problema perchè la Siemens SN636X03ME è considerata uno dei modelli di lavastoviglie più silenziosi. I rilevamenti effettuati hanno fatto registrate solo 46 Dba di rumore, il tono più basso in tutta la gamma delle lavastoviglie. Inoltre il livello “smart” è alto, tanto che l’elettrodomestico è capace di rilevare la quantità di piatti, bicchieri e pentole ed indica sul display la giusta quantità di detersivo da inserire per il lavaggio. Tutto questo vi permetterà di diminuire sprechi di sapone e detersivo per piatti e stoviglie.

Monitorare il punto vendita con il contapersone

Monitorare il punto vendita con il contapersone

Monitorare il proprio punto vendita, conoscere con esattezza il numero di clienti che ogni giorno visitano il negozio, confrontare i dati in base al variare delle stagioni, delle campagne pubblicitarie e tante altre situazioni utili a conoscere e migliorare l’efficienza dei punti vendita, può essere davvero semplice istallando il giusto sistema di contapersone negozio come le soluzioni proposte da Antitaccheggio Italia.

Una soluzione contapersone negozio: Exus People Counter

Tra i prodotti di Antitaccheggio Italia, azienda con lunga esperienza in realizzazione, fornitura e installazione di sistemi per le attività commerciali (antitaccheggio e contapersone), il sistema Exus People Counter ha numerose utili funzionalità per monitorare costantemente l’ingresso dei clienti all'interno del punto vendita in cui è istallato. Il sensore registra tutti gli accessi con un dettaglio di sessanta minuti; i dati raccolti dal dispositivo possono essere facilmente scaricati tramite un terminale connesso a internet. Inoltre, sul personal computer dell’azienda basta installare il software in dotazione con il dispositivo (compatibile con qualunque versione di sistemi operativi Windows) per ottenere utilissimi grafici che mostrano l’andamento dei dati raccolti. Sarà possibile visualizzare tutti gli accessi registrati già suddivisi in giorni, settimane, mesi e anni. I dati così raccolti e ordinati possono essere stampati o esportati in base a specifiche esigenze per monitore e confrontare ogni situazione.

In tal modo risulterà molto semplice verificare, non solo il numero di clienti che giornalmente visitano il negozio, ma anche confrontare dati relativi a diversi punti vendita, valutare l’efficacia delle compagne promozionali in atto, della visibilità del negozio, valutare quanto le vetrine appena allestite secondo un nuovo stile attirino effettivamente più clientela, tanti altri interessanti confronti che aiutano a gestire meglio il punto vendita e a migliorare le campagne di marketing.

Monitoraggio in tempo reale e sistema antitaccheggio integrato

Il contapersone negozio Exus People Counter, include un’interessante opportunità: quella di poter essere collegato al sistema antitaccheggio e al computer di cassa. Pertanto, non solo il punto vendita sarà costantemente monitorato circa le visite dei clienti, ma si avrà pure un ottimo controllo a discapito dei furbetti che tentano di portare via qualcosa senza pagare.
Il sistema è dotato d’interfaccia TCPIP, ciò consente di dialogare con i dispositivi mobili o computer connessi su internet, questo significa che il sistema è in grado di inviare dati e comunicare in tempo reale con le periferiche connesse da cui si può interagire ovunque ci si trovi. È una delle caratteristiche che contraddistingue, ad esempio, i sistemi di antifurto più all'avanguardia.
L’interfaccia TCPIP consente, dunque, il controllo completo sugli accessi visualizzabili, ad esempio, su un display collegato sul quale poter tenere costantemente sotto controllo i passaggi all'ingresso del negozio, quindi le entrate e le uscite, gli allarmi e l’operatività del sistema.
L’installazione di Exus People Counter è molto semplice e rapida, non richiede alcuna difficoltà o competenza particolare.

Come procedere quando il proprio computer ha bisogno di una riparazione?

Come procedere quando il proprio computer ha bisogno di una riparazione?

Innanzitutto è necessario distinguere tra un mac e un cmputer con windows. I mac hanno un sistema operativo molto diverso da Windows, è più stabile ma anche molto chiuso. Nel secondo, inceve, i problemi posso essere causati da numerosi fattori diversi: un aggiornamento non riuscito, un programma che va in conflitto con un altro, driver non aggiornati, una chiusura non corretta. Insomma, riparare un problema software su Windows per un centro assistenza è all’ordine del giorno, mentre un po’ più raro per i Mac.

Dal punto di vista hardware invece ci sono molte somiglianze, ad esempio sostituire un hard disk guasto è, bene o male, simile su tutte e due le tipologie di computer. A volte però i Mac hanno bisogno di cacciaviti particolari o tool appositi. Per aprire ad esempio un imac bisogna avere delle particolari ventose, e per sostituire una batteria spesso c’è bisogno di un cacciavite triangolare.

Per aprire la maggior parte dei PC Windows, invece, bastano solo cacciaviti tradizionali. Per quanto riguarda i ricambi Apple, c’è da dire che spesso trovarli originali è un’impresa difficile, infatti Apple distribuisce i propri ricambi solo ai centri assistenza autorizzati, e quando si trovano hanno costi esorbitanti. Una differenza che quindi salta subito all’occhio è che riparare un Mac costa molto di più rispetto a un PC Windows.

Il sistema operativo dovrebbe essere aggiornato spesso, per tutti i sistemi operativi, molti problemi possono essere risolti aggiornando il software. Per i Mac, è sempre consigliabile fare gli aggiornamenti automatici, se si desidera invece fare gli aggiornamenti stand alone è bene leggere attentamente la descrizione dei download per determinare se sono compatibili con il sistema in uso. Anche per Windows è consigliabile attivare gli aggiornamenti automatici che ci vengono richiesti. E’ consigliabile per tutti e due i sistemi operativi accertarsi di scaricarli utilizzando una rete wifi, e lasciar poi installare il tutto senza spegnere il computer e collegarsi alla rete elettrica per evitare che durante il processo si scarichi l’eventuale batteria.

Per aggiornare un Mac, è necessario andare sull’App Store e cliccare su Aggiornamenti nella barra degli strumenti. Se ci sono aggiornamenti disponibili verranno proposti, quindi bisogna cliccare sul pulsante “Aggiorna”.

Per Windows invece bisogna andare sul pannello di controllo e cercare la voce “Windows Update”, effettuare la ricerca degli aggiornamenti e successivamente anche qui cliccare sul pulsante “Installa aggiornamenti”, distinguendo quelli importanti da quelli facoltativi.

A volte, su PC troppo vecchi, non è consigliabile effettuare aggiornamenti e passaggi a sistemi operativi recenti. Gli aggiornamenti spesso appesantiscono il sistema, per non parlare magari di compatibilità di programmi già installati o periferiche, come ad esempio stampanti che non vengono più supportate.

A volte però, se non si hanno problemi di compatibilità di programmi e periferiche, basta sostituire l’hard disk tradizionale e mettere un hard disk SSD, e magari anche aggiungere un po’ di ram per dar nuova vita a un PC con un po’ di anni alle spalle.

Come ottimizzare un pc lento?

Per l’ottimizzazione lato hardware è consigliato l’upgrade ad un Hard disk ssd e l’aggiunta di ram. Per quanto riguarda il lato software, per Mac ci sono dei programmi come OnyX, Yasu e CleanMyMac che si occupano di liberare spazio sull’hard disk, disinstallare le applicazioni che non si riescono a rimuovere con la procedura di disinstallazione standard, cancellare la cache di sistema, riparare i permessi e compiere altre piccole operazioni di manutenzione per velocizzare il sistema operativo.

 

 

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Funerali eclatanti: il caso di Cisterna di Latina

Funerali eclatanti: il caso di Cisterna di Latina

Negli ultimi tre mesi abbiamo avuto modo di assistere diversi funerali celebri nel cuore di Roma e della sua provincia. Ciò che ti ha colpito l'utente del web, che quotidianamente legge le varie news, sono stati senza ombra di dubbio servizi cimiteriali, considerati in un certo qual modo eccellenti. I punti di riferimento sono state celebrazioni riservate ai personaggi noti, ma anche quelle dedicate a caso di Cisterna Latina.

Funerali e servizi cimiteriali

Come abbiamo accennato all'inizio del nostro articolo, negli ultimi mesi gli utenti del web sono stati colpiti dei servizi cimiteriali riservati a personaggi noti appartenente al mondo dello spettacolo romano, oltre che le celebrazioni riservate alle vittime di alcune degli ultimi casi di cronaca nera. Il primo riferimento spontaneo è appunto il funerale di Fabrizio Frizzi. Gli utenti dei social, che hanno dedicato anche un solo post al conduttore italiano e voce del doppiaggio per il cartone animato Disney Toy Story, hanno definito la funzione semplice, non particolareggiata da vari ghirigori, sostanzialmente un funerale dignitoso, con servizi cimiteriali leggeri.

Cisterna di Latina, il funerale di Martina e Alessia

In questo ultimo mese e mezzo a far discutere è stato anche l'eclatante caso di cronaca nera riservato alla morte delle due bambine Alessia e Martina. Le ragazzine sono state uccise dal padre, un carabiniere napoletano, il quale inizialmente aveva tentato di strappare la vita anche alla moglie Antonietta. Nonostante la gravità delle sue condizioni di salute, Antonietta attualmente è in fase di riabilitazione anche se non ha ancora lasciato l'ospedale.

Il suo stato fisico però ha impedito la donna di partecipare ai funerali delle due figlie di 8 e 13 anni, Alessia e Martina. Anche questo il popolo del web ha voluto riservare la sua attenzione su quelli che sono stati servizi cimiteriali dedicati alle due bambine. L'opinione pubblica però si è divisa in due, in molti non hanno accettato la volontà del parroco di celebrare la funzione organistica all'interno della chiesa, per il semplice motivo che non avrebbe permesso a molte persone di poter andare in modo corretto il saluto alle due vittime. Differentemente la tua fetta di pubblico, sempre attraverso il web, ha voluto fare arrivare i propri complimenti al parroco che si è occupato della funzione che, nonostante l'attenzione mediatica, ha deciso di celebrare il funerale all'interno della chiesa, perché questo è stato considerato un luogo di appartenenza delle due bambine che da anni frequentano il catechismo.

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Celle di carico Pavone Sistemi Srl

Celle di carico Pavone Sistemi Srl

Le celle di carico di Pavone Sistemi srl sono dei componenti elettronici noti anche come trasduttori e sono impiegati per poter misurare la forza che viene applicata su un qualsiasi oggetto, solitamente su un componente meccanico. Dalla forza impiegata è possibile risalire al peso dell'oggetto che esercita tale forza. Il principio che sta alla base permette quindi di trasmettere un segnale in proporzione al peso applicato che si traduce, alla fine, in un numero.

Questo è possibile grazie agli estensimetri che sono in grado di tradurre la deformazione meccanica che il materiale subisce attraverso la variazione di resistenza elettrica.

Queste celle sono molto utili nella pesatura e il loro impiego spazia dai microgrammi alle tonnellate.

Varietà celle di carico Pavone e campi di applicazione
A seconda delle necessità, sono molteplici i campi in cui è possibile utilizzare le celle di carico:

– Celle di carico a Compressione
Il dispositivo per antonomasia nel campo della pesatura industriale, ottime per la pesatura di silos di grandi dimensioni.

– Celle di carico a Trazione
Ideali per pesature sospese per via delle grandi dimensioni dell'oggetto. Utili nel settore dell'industria e per quei carichi che non è possibile poggiare.

– Celle di carico a Taglio
Fortemente utilizzate per la pesatura di serbatoi di miscelazione grazie all'insensibilità dei carichi laterali. Garantiscono precisione anche con pesate non perfettamente statiche.

– Celle di carico a Doppio Taglio
Come le precedenti ma consigliate in caso di pesi elevati grazie a qualità come robustezza e compattezza.

– Celle di carico Off Center
Conosciute anche come single point, sono ideali per la pesatura di oggetti non perfettamente posizionati al centro della cella. Ideali per essere impiegate in settori quali packaging alimentare e bilance monocella.

– Celle di carico a Flessione
Conosciute anche come celle a soffietto, sono utilizzate nella misurazione di tramogge, piccoli serbatoi, nastri e piattaforme. Hanno diversi campi di applicazione e garantiscono performance elevate.

– Celle di carico a Perno
Pensati per la misurazione di forze di sollevamento per via della mancanza di appoggio come carri ponte, argani e paranchi.

– Celle di carico per alte temperature
Ideali per situazioni con temperature che si aggirano tra i duecento e i trecento gradi centigradi.

– Celle di carico anulari toroidali
Vengono utilizzate per controllare la tesatura di tiranti e bulloni relative a chiodature nella roccia o nel terreno.

– Celle di carico universali
Molti utili quando si devono misurare forze di senso opposto come compressione e trazione.

– Celle di carico BLH Nobel
Offrono il meglio nella misurazione del peso di sili, bin e serbatoi.

Questa varietà di prodotti permette una pesatura in molteplici campi, tra cui:

– Misurazione di sforzi meccanici
– Misurazione di spinta gallerie del vento
– Rilevazione peso per navi, vagoni e autocarri
– Rilevazione del peso per auto, banco revisione auto e banco di prova
– Rilevazione del peso per serbatoi e tramogge
– Rilevazione di carichi su funi
– Pesatura gru e grandi scale

Tutte le celle di carico Pavone si contraddistinguono per la loro enorme semplicità di installazione, l'elevata precisione e le molteplici certificazioni che ne sanciscono qualità e affidabilità, per ulteriori informazioni fare riferimento al sito www.pavonesistemi.it

Ferramenta? Il cliente è donna

Ferramenta? Il cliente è donna

Il ferramenta non è più un negozio ad esclusivo appannaggio dell’uomo; sempre più spesso il cliente in ferramenta è donna, perché aumenta la propensione delle donne a dedicarsi ai piccoli lavori di casa. La presenza declinata al femminile del cliente-tipo in ferramenta spinge i gestori a cambiare anche l’aspetto e allestire il punto vendita in modo più organizzato e luminoso. I grandi centri commerciali e punti vendita specializzati (come Tecnoferr) sono sempre più donna friendly, alcuni ferramenta a Roma, per esempio, prevedono anche degli spazi per l’attrezzistica riservata a lavori prettamente femminili (come il macramè o le decorazioni) e all’oggettistica in genere.

I dati sulla clientela femminile in ferramenta

Nell’ultimo decennio – complice anche la crisi finanziaria – le donne costituiscono quasi il 50% del totale dell’utenza, perché il fai-da-te per alcuni lavori domestici leggeri contribuisce al risparmio in casa soprattutto legato alla capacità femminile di allestire con gusto e con materiali poveri qualsiasi ambiente domestico. Inoltre, le donne sempre più indipendenti – per necessità o per scelta – hanno raggiunto livelli di conoscenza tecniche anche per gli aspetti più “maschili” dalla falegnameria alla serramentistica, all’idraulica; da recenti sondaggi emerge che:

  • Il 74% delle donne si dichiara in grado di imbiancare casa;

  • Il 59% svolge regolarmente attività di petit bricolage;

  • Il 25% dichiara di saper svolgere anche impegnativi lavori di muratura.

Decoupage e giardinaggio sono, però, le voci in cui le donne riescono meglio sia per una maggiore sensibilità e predisposizione d’animo che per l’abilità manuale e di precisione richiesta in alcune attività specifiche di lavori domestici.

Gli ambiti e le competenze femminili in ferramenta

Le donne devono saper fare spesso di “necessità virtù” e per questo le donne in ferramenta non si limitano a chiedere ciò di cui sono esperte, ma giungono informate e preparate anche su tecniche più specifiche fino a subentrare alla figura maschile quando quest’ultimo non riesce più ad occuparsi o dedicarsi ai lavori di casa.

Le competenze delle donne si estendono verso il settore edile anche a livello professionale importante: molte donne gestiscono aziende edili di ristrutturazione. Le preferenze di acquisto delle donne variano molto in base all’ambito del lavoro domestico da fare e alle tipologie merceologiche:

  • Feltrini, lampadine a basso consumo energetico, filtri per rubinetti, batterie e lubrificanti;

  • Oggettistica e decorazioni per la casa;

  • Utensili ed elettroutensili, accessori per il mobilio e il montaggio;

  • Vernici  e idropitture;

  • Prodotti per la pulizia della casa e tendaggi.

I sondaggi sui rivenditori in merito alla loro percezione sulla preparazione tecnica delle donne in ferramenta rivelano che le donne sono ben preparate anche in materia normativa e non richiedono l’assistenza del venditore ad eccezione di alcuni ambiti come le vernici. Le donne, invece, poco preparate o inesperte non rifiutano i consigli dei rivenditori per finalizzare l’acquisto e si rivelano, comunque, molo esigenti sia sulla chiarezza delle informazioni sia sulla qualità dei prodotti, sebbene non perdano mai di vista il risparmio alla costante ricerca dell’equilibrio tra prezzo e qualità.

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