State creando un cartellone pubblicitario? Ecco qualche elemento di design importante

Ci sono diverse ricerche che sostengono che la persona media, lungo la sua giornata, è esposta a circa 5000 pubblicità di vario genere e su diversi canali. Le riflessioni possibili a partire da questo dato sono sicuramente numerose ed eterogenee, ma quella che più dovrebbe premere a chi si trova a dover fare pubblicità per la propria attività – anche solamente a livello di affissioni di grande cartellonistica, senza voler andare su canali più complessi come quello televisivo – è che, in mezzo a un numero di questo tipo di messaggi, quello della propria azienda ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per essere anche solamente notato. Ecco consigli basilari, ma professionali, su tre elementi di design di cui tenere conto nella progettazione del vostro cartellone pubblicitario: potrebbero risultarvi davvero strumenti preziosi!

Colore: La quantità di studi effettuata su questa componente visiva della pubblicità è sconvolgente, e i risultati di questi studi spaziano da consigli di mero buonsenso progettuale a effettive considerazioni di ordine psicologico che hanno un impatto dimostrabile e reale sui risultati ottenuti dalla comunicazione pubblicitaria. Per quanto riguarda il primo genere di consigli, gli elementi sono due: tavolozza e contrasto. Il primo si riferisce alla necessità di non esagerare nel rendere un cartellone variopinto, dando ad ogni elemento un colore differente: anziché sottolineare le parti importanti, questo genera confusione e fatica visiva, che portano a ignorare l’annuncio. Il contrasto tuttavia rimane importante, perchè è essenziale che le scritte e gli elementi fondamentali spicchino chiaramente.
Per quanto riguarda le considerazioni di ordine psicologico, interi libri sono stati scritti sugli effetti del colore: se siete un personal trainer, volete che chi vi legge sia dell’umore attivo e carico generato dal rosso, oppure nello stato d’animo rilassato e tranquillo generato dal giallo?

Testo: Non poco, e non troppo; e leggibile ma particolare. Sembra una lista della spesa contraddittoria, ma sono le regole essenziali del testo nei cartelloni pubblicitari: il carattere utilizzato deve essere di facile lettura, perchè il tempo a disposizione per leggere è poco, ma allo stesso tempo avere qualcosa di caratteristico, che lo renda interessante. E allo stesso modo, limitarsi ad uno slogan può rendere il cartellone poco pregnante, a meno che lo slogan non sia una vera opera di genio, mentre esagerare nel riempire di scritte l’intera superficie fa sì che il tempo e l’interesse si esauriscano, e che il passante eviti del tutto quel cartellone che pare così faticoso anche solo a guardarlo.

Immagini: Sulla scelta dell’immagine occorrerebbe parlare per ore: è una delle competenze base di un grafico professionista, e non è certo in questo breve articolo che è possibile parlarne utilmente. Ma qualche consiglio si può dare anche in questo ambito: da un lato, tenete presente quanto detto poco sopra per il testo, e non esagerate nel riempire lo spazio disponibile. Il “bianco”, o comunque lo spazio vuoto, ha una funzione molto importante nel creare leggibilità e dare un ritmo a un cartellone. E d’altro canto non commettete l’errore che sempre più spesso capita di incontrare, quello di voler usare a tutti i costi immagini economiche, a bassa risoluzione: una volta ingrandite fino a riempire il cartellone, riveleranno tutti i loro difetti, squalificando l’intera comunicazione e sprecando interamente il denaro che avrete speso.

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