Consumi bassi e pulizia al top: i consigli di migliorlavastoviglie.it

Il piacere della tavola riesce a creare atmosfere per serate indimenticabili ma dopo ogni cena guardare le montagne di piatti e pentole da lavare avvilisce chiunque. E’ per questo che la lavastoviglie è l’elettrodomestico più amato dalle donne per eccellenza. Quindi che siate solo in due o in sei in casa l’acquisto di una lavastoviglie da installare in casa è uno dei passaggi fondamentali per non trasformare le belle cene trascorse con gli amici in un incubo. Ma sapete come scegliere quella che fa per voi? Qual è la migliore scelta per voi una lavastovoglie ad incasso o a libera installazione? E soprattutto non lasciatevi ingannare dal falso mito che la lavastoviglie consumi tanto e porti costi esagerati in bolletta. Il consumo energetico e di acqua, la dimensione e la rumorisità insieme a performance speciali sono le caratteristiche da tenere d’occhio per la scelta finale. Di seguito vi proponiamo una selezione proposta esclusivamente per voi da migliorlavastoviglie.it

Bosch SMV25AX01E: la lavastoviglie dai bassi consumi

Se ci tenete al risparmio e al rispetto dell’ambiente il sito migliorlavastoviglie.it vi propone il modello di elettrodomestico che fa al caso vostro. Questo modello è considerato tra i top dieci delle lavastoviglie ad incasso da 60 cm. Vi garantirà un alto livello di pulizia di piatti, bicchieri pentole e posate ed una ottima asciugatura, il tutto senza lasciare aloni o incrostazioni. Con questo tipo di Bosh non dovrete minimamente preoccuparvi del consumo di acqua ed elettricità. Dati alla mano per un programma giornaliero il consumo stimato è di 1,12 kWh, se invece si selezionerà il programma Eco il consumo di energia scenderà a 0,81 kWh. Stesso dispendio per il consumo di acqua: 14 litri per il programma principale e soli 10 litri per la modalità Eco. La classe energetica di appartenenza è la A++. Questo modello in un anno vi aggiungerà in bolletta solo 258/kWh e un consumo di acqua dichiarato di 2.660 litri per una spesa stimata intorno ai 99 euro di media all’anno.

Siemens SN636X03ME: il formato maxi da 14 coperti

Siemens SN636X03ME, è un modello di lavastoviglie a incasso completo 60 cm, la sua caratteristisca prinicipale è il formato che permette di pulire stoviglie per quattrodici coperti. Insomma l’ideale per chi ha una famiglia numerosa e per chi è solito trascorrere cenette insieme ai propri amici. Sul sito web migliorilavastoviglie.it potrete trovare i prezzi più vantaggiosi e le offerte per questo modello Siemens che la rivista Altroconsumo ha inserito nella top 10. Tra le recensioni di chi ha acquistato il prodotto ci sono molte recensioni positive per il programma Eco, di meno per quello principale. In ogni caso brillantezza e pulizia sono garantite al centro per cento, così come il basso impatto sui consumi di energia elettrica e dispendio di acqua. Le stime parlano di 0,96 kWh per il programma principale e 0,83 kWh per il programma Eco, per un costo medio annuo di 112 euro.

Il consumo giornaliero di acqua invece si aggira intorno ai 13 litri per il programma principale e 10 litri per quello Eco. Tra le funzionalità gli esperti di migliorilavastoviglie.it hanno segnalato la partenza ritardata da 1 a 24 ore, ovvero l’opzione che permette di lasciare le stoviglie nel cassetto e programmare l’avvio del lavaggio posticipato fino a 24 ore. E se la lavastoviglie si attivasse nella notte mentre state dormendo a letto? Nessun problema perchè la Siemens SN636X03ME è considerata uno dei modelli di lavastoviglie più silenziosi. I rilevamenti effettuati hanno fatto registrate solo 46 Dba di rumore, il tono più basso in tutta la gamma delle lavastoviglie. Inoltre il livello “smart” è alto, tanto che l’elettrodomestico è capace di rilevare la quantità di piatti, bicchieri e pentole ed indica sul display la giusta quantità di detersivo da inserire per il lavaggio. Tutto questo vi permetterà di diminuire sprechi di sapone e detersivo per piatti e stoviglie.

Quale alimentatore fa per me?

Nel campo dei lavori elettrici, talvolta ci si trova di fronte a problemi di complessità tale da sfuggire a quella che può essere una normale competenza personale di appassionati di bricolage, e di entrare quindi nel regno dei problemi che richiedono un approccio e una soluzione decisamente professionale. Uno di questi casi, meno raro di quanto si pensi, è quello di dover convertire un voltaggio d’ingresso ad uno di uscita nettamente più ridotto, per potervi alimentare un dispositivo. Facciamo l’esempio di un operatore che deve alimentare delle ventole da PC a 12 volt, ma che ha a disposizione della corrente alternata, che può convertire a continua ma soltanto a 18 volt. Esistono, naturalmente, dei ventilatori che si possano alimentare direttamente a corrente alternata, ma sono decisamente troppo potenti e rumorosi per l’applicazione, e quindi dobbiamo valutare le alternative.

Regolatori di Voltaggio
Una delle soluzioni che potrebbero venire in mente per prime è quella di installare una resistenza per dissipare i volt in eccesso. Purtroppo, non si tratta di una soluzione ottimale: con eccessive quantità di corrente, questo può portare a un eccessivo riscaldamento, o perfino a preoccupanti sbuffi di fumo. Molto meglio, a questo punto, installare dei regolatori di voltaggio, che hanno un funzionamento essenzialmente simile – dissipano sotto forma di calore il voltaggio in eccesso – ma lo fanno in maniera più controllata e possono montare un dissipatore di calore per evitare aumenti di temperatura eccessivi.

Alimentatori Switching
Una soluzione di maggiore efficienza è quella di impiegare un alimentatore del tipo definito “switching”. Questo genere di dispositivo, essenzialmente, accende e spegne l’alimentazione a cicli rapidissimi (migliaia di volte al secondo). Se, ad esempio, lo fa in un rapporto di 2/3, ecco che il nostro voltaggio di 18 si riduce a 12; di seguito, l’alimentazione viene passata in rete per restituirla come corrente continua. È un sistema efficiente e che evita le temperature eccessive del precedente.

Da alternata a continua
Se invece decidiamo di utilizzare direttamente la corrente alternata, dobbiamo innanzitutto preoccuparci di abbassarne il voltaggio. Tradizionalmente, per questo risultato, si usa un trasformatore che porti i volt ad un livello appena superiore del necessario (nel nostro esempio, da 100 volt sarebbe una buona idea scendere a 16) per poi indirizzare la corrente in una serie di diodi per rettificare l’onda, e alla fine attraverso due o tre condensatori per portare il voltaggio al livello esatto che ci occorre.