Monitorare il punto vendita con il contapersone

Monitorare il punto vendita con il contapersone

Monitorare il proprio punto vendita, conoscere con esattezza il numero di clienti che ogni giorno visitano il negozio, confrontare i dati in base al variare delle stagioni, delle campagne pubblicitarie e tante altre situazioni utili a conoscere e migliorare l’efficienza dei punti vendita, può essere davvero semplice istallando il giusto sistema di contapersone negozio come le soluzioni proposte da Antitaccheggio Italia.

Una soluzione contapersone negozio: Exus People Counter

Tra i prodotti di Antitaccheggio Italia, azienda con lunga esperienza in realizzazione, fornitura e installazione di sistemi per le attività commerciali (antitaccheggio e contapersone), il sistema Exus People Counter ha numerose utili funzionalità per monitorare costantemente l’ingresso dei clienti all'interno del punto vendita in cui è istallato. Il sensore registra tutti gli accessi con un dettaglio di sessanta minuti; i dati raccolti dal dispositivo possono essere facilmente scaricati tramite un terminale connesso a internet. Inoltre, sul personal computer dell’azienda basta installare il software in dotazione con il dispositivo (compatibile con qualunque versione di sistemi operativi Windows) per ottenere utilissimi grafici che mostrano l’andamento dei dati raccolti. Sarà possibile visualizzare tutti gli accessi registrati già suddivisi in giorni, settimane, mesi e anni. I dati così raccolti e ordinati possono essere stampati o esportati in base a specifiche esigenze per monitore e confrontare ogni situazione.

In tal modo risulterà molto semplice verificare, non solo il numero di clienti che giornalmente visitano il negozio, ma anche confrontare dati relativi a diversi punti vendita, valutare l’efficacia delle compagne promozionali in atto, della visibilità del negozio, valutare quanto le vetrine appena allestite secondo un nuovo stile attirino effettivamente più clientela, tanti altri interessanti confronti che aiutano a gestire meglio il punto vendita e a migliorare le campagne di marketing.

Monitoraggio in tempo reale e sistema antitaccheggio integrato

Il contapersone negozio Exus People Counter, include un’interessante opportunità: quella di poter essere collegato al sistema antitaccheggio e al computer di cassa. Pertanto, non solo il punto vendita sarà costantemente monitorato circa le visite dei clienti, ma si avrà pure un ottimo controllo a discapito dei furbetti che tentano di portare via qualcosa senza pagare.
Il sistema è dotato d’interfaccia TCPIP, ciò consente di dialogare con i dispositivi mobili o computer connessi su internet, questo significa che il sistema è in grado di inviare dati e comunicare in tempo reale con le periferiche connesse da cui si può interagire ovunque ci si trovi. È una delle caratteristiche che contraddistingue, ad esempio, i sistemi di antifurto più all'avanguardia.
L’interfaccia TCPIP consente, dunque, il controllo completo sugli accessi visualizzabili, ad esempio, su un display collegato sul quale poter tenere costantemente sotto controllo i passaggi all'ingresso del negozio, quindi le entrate e le uscite, gli allarmi e l’operatività del sistema.
L’installazione di Exus People Counter è molto semplice e rapida, non richiede alcuna difficoltà o competenza particolare.

Ha provato questo? Up-selling nei piccoli negozi

Siete mai andati a mangiare da McDonald’s? Con ogni probabilità, la risposta è sì. E anche nel caso rarissimo in cui possiate rispondere di no, non c’è dubbio che conosciate il nome – e le dimensioni – di questa catena di fast food, una delle multinazionali più ricche del mondo, con catene di negozi sparse davvero in ogni nazione. Non vi sarà quindi difficile avere un’idea, anche se imprecisa, del volume di fatturato che tutti quei negozi insieme possono generare, nè avrete dubbi sul fatto che, evidentemente, qualcosa nel marketing di McDonald’s deve funzionare molto bene, se il successo è stato così mastodontico. Allora permettete che vi poniamo una domanda: qual è stata, secondo voi, la singola indicazione ai cassieri che ha fruttato più denaro a McDonald’s? Non barate, e prima di continuare a leggere, fate la vostra ipotesi.

Fatto?

Vediamo se avete indovinato. L’indicazione di cui parliamo è stata quella di chiedere sempre al cliente, appena finiva di descrivere il proprio ordine, “Gradisce anche le patatine, insieme?” Vi pare poco? Ha fruttato, letteralmente, milioni di dollari. Ma la lezione da trarre da questo aneddoto sta nel motivo per cui una frase tanto semplice ha potuto avere un risultato tanto notevole; e la ragione è assolutamente psicologica, ed è alla base del meccanismo dell’up-selling – una delle tecniche di vendita più efficaci, e con bassissimi costi collaterali, al momento in uso.

Molto semplicemente, nel momento in cui sta facendo il suo ordine, il cliente (da McDonald’s come da voi!) ha già deciso di acquistare, e si trova quindi in una condizione di massima apertura e fiducia nei confronti di chi ha davanti. In quella situazione, la probabilità che accetti di fare un altro acquisto – marginale rispetto a quello già deciso – è massima. Un prodotto che si vende da solo! Come trasferire questo metodo nei nostri negozi e nel nostro lavoro quotidiano? certo, noi non avremo milioni e milioni di clienti al giorno come la catena di McDonald’s, ma qualsiasi cliente che inizia ad acquistare regolarmente un nuovo prodotto aumenta la sua fidelizzazione e il nostro fatturato.

La tecnica funziona al meglio con piccoli prodotti di prezzo contenuto: facciamoci realizzare un espositore di cartone con una grafica accattivante e una sagoma interessante, e poniamolo sul nostro bancone, mettendovi in bella mostra gli articoli da proporre. E proviamo, ogni volta che un cliente arriva alla cassa e sta ultimando il suo acquisto, a domandargli “Ha provato questo?” mostrandogli gli articoli esposti. Nascerà, quanto meno, una possibilità di presentargli il prodotto – sempre che non abbia già deciso da solo, incuriosito dalla presentazione, di provarlo . E tutto questo con la spesa contenuta di un espositore di cartone e con l’attenzione a porre una semplicissima domanda, Non è un risultato eccellente? Non succede solo da McDonald’s!

Aprire una lavanderia: costi e generalità

Ad oggi un sempre maggior numero di persone scegli di avviare un’attività quale aprire una lavanderia in quanto tale settore garantisce ottime opportunità di guadagno grazie alla forte richiesta presente sul mercato.
Per poter aprire una lavanderia ovviamente, e come per ogni altro tipo di attività, si renderà necessario seguire specifiche regole e normative regionali e nazionali di sicurezza. Bisognerà quindi sapere tutto sul percorso da fare e ricevere tutte le informazioni possibili sui locali, i macchinari, gli impianti e i permessi da ottenere se si vorrà aprire una lavanderia con tutta la sicurezza possibile.

Per aprire una lavanderia occorre inoltre aver bene in testa dei semplicissimi concetti. Innanzitutto per lavanderia si intende un locale destinato al lavaggio di tessuti e indumenti di ogni genere di sorta possibile che si offre al pubblico e che mette a disposizione dei locali e i macchinari necessari a tale scopo.
Le tipologie di una lavanderia sono differenti e innumerevoli e si va dalla tradizionale lavanderia tintoria alla lavanderia a secco o con stiratura ma anche a gettoni.

Come prima cosa, per aprire una lavanderia si rende necessario individuare un apposito locale che sia ben posizionato in zone trafficate, abitate ma anche facilmente raggiungibili. Aprire una lavanderia non richiede inoltre certificazioni in particolare ma è comunque consigliato avere un certo tipo di esperienza alle spalle nel settore stesso per riuscire a lavorare ed operare rispettando l’ambiente e garantendo sicurezza, soprattutto se si tratta di lavanderie a secco.

Una lavanderia è poi considerata alla stessa stregua di un’impresa artigianale, e per questo deve essere iscritta all’albo delle imprese artigiane, inoltre è necessario presentare una istanza al comune per poter ottenere il permesso di iniziare a svolgere l’attività. Un permesso in cui viene indicata l’idoneità dei locali nello svolgere il servizio e quindi una garanzia di sicurezza. Se poi si tratta di una lavanderia a secco oppure a ciclo chiuso in cui sono usati i solventi chimici per il lavaggio, sarà necessario richiedere un’autorizzazione per le emissioni atmosferiche indicata dalle norme sanitarie.

Parlando di costi invece, aprire una lavanderia può avere un costo medio di ben 60.000 – 80.000 euro, indipendentemente dal tipo di lavanderia, sia che decidessimo di aprire una lavanderia a secco o a gettoni o a formula tradizionale quindi. La maggior parte dei soldi che si investono è chiaramente rappresentata dall’acquisto di macchinari e apparecchi specifici del settore quali lavatrici/asciugatrici e distributori di detersivi e gettoni. Le dimensioni ideali per aprire una lavanderia invece, possono essere di circa 35 – 50 mq.