Differenza tra stufe a pellet e stufe a gas

Le stufe a pellet sono nate per l’importanza di trovare un’alternativa all’innalzarsi del costo del petrolio e del gas naturale. Gia’ da qualche tempo sul mercato, hanno il vantaggio di combinare l’uso della legna con la comodita’ dell’uso di una stufa automatica a gas. La legna risulta essere quindi piu’ conveniente addirittura del gpl, e da oggi l’utilizzo risulta facile e comodo grazie al “pellet”.

Queste stufe hanno la forma di un piccolo camino chiuso, vi sono diverse tipologie in commercio che variano dallo stile moderno a quello classico. molte di loro frontalmente presentano una porticina dalla quale è possibile vedere una fiamma, sopra invece troviamo il serbatoio del pellet, il combustibile solido.

Diverse sono le differenze che contraddistinguono le stufe a pellet da quelle a legna. Le stufe a pellet hanno la necessita’ di avere una presa elettrica che grazie ad un ridottissimo consumo di corrente elettrica garantisce il funzionamento automantico, non vi e’ quindi il bisogno costante di rifornire le stufe a pellet poiche’ la porticina delle stufe non viene aperta quando la fiamma e’ accesa,il pellet cade in un apposito bruciatore dall’alto e li si incendia automaticamente. Il tiraggio della canna e’ in modalita’ aria forzata, una ventola spinge l’aria provocando la combustione, ed e’ questo meccanismo il responsabile della fiamma molto allungata e potente prodotta in queste stufe.

Le stufe a pellet inoltre producono pochi residui di cenere grazie al meccanismo della combustione con aria forzata che spinge via, tramite la canna fumaria, la cenere prodotta. Le stufe necessitano di una pulizia una volta a settimana con un’aspiracenere, una pulizia invece piu’ approfondita ogni sei mesi. Il pellet e’ in vendita in sacchetti che occupano un certo spazio, e’ quindi consigliabile dedicare loro uno spazio in casa per lo stoccaggio.

IL PELLET

Il pellet è un combustibile a biomassa sotto forma di piccoli cilindri di segatura compressa, tenuta assieme dalla lignina, sostanza naturale che fa da collante. Il pellet viene generalmente venduto in sacchetti da 15 kg.
Il pellet di qualita’ si distingue da alcuni elementi tra cui: la presenza di poca segatura all’interno del sacchetto, la presenza di un’etichetta che identifichi le caratteristiche, del certificato di conformita’ e del rispetto degli standard europei ed infine la presenza del marchio del produttore.

I VANTAGGI DEL PELLET

I maggiori vantaggi delle stufe a pellet sono la sicurezza nell’uso, il risparmio economico, il fatto di essere automatiche, il rispetto verso l’ambiente e gli alti rendimenti termici. Gli svantaggi delle stufe a pellet sono: lapulizia contenitore cenere una volta a settimana, la pulizia della canna fumaria ogni sei mesi, lo stoccaggio dei sacchetti di pellet.

Consigliamo sempre il montaggio delle stufe a opera di un installatore esperto, per questioni di sicurezza il fai da te e’ altamente sconsigliato. Le maggiori conseguenze di un’installazione mal riuscita possono essere il basso rendimento della stufa o la produzione di monossido di carbonio, inodore e per questo difficile da identificare, ma altamente nocivo. Attenzione anche al posizionamento della canna fumaria, che può essere piu’ “movimentata” rispetto a quella di una stufa a legna grazie alla forzatura dell’uscita dell’aria da una ventola, ma non deve avere allargamenti di diametro.

Materassi in schiuma: 5 vantaggi straordinari

I materassi in schiuma stanno diventando sempre più popolari, soppiantando i vecchi modelli a molle in molti casi, e il motivo non è difficile da intuire: si modellano sul corpo di chi dorme, adattandosi alla perfezione e rendendo molto più semplice assumere una posizione corretta, così da aiutare ad addormentarsi e riposare al meglio. Ecco cinque grandi vantaggi dei materassi in schiuma:

Sostegno completo
I materassi di schiuma sono composti di un particolare materiale, che viene definito come “viscoelastico”. Fra le sue proprietà c’è quella di reagire al calore del corpo, ammorbidendosi e quindi iniziando a plasmarsi esattamente intorno al corpo di chi è sdraiato. Questo tipo di sostegno è di grande aiuto a chi ha problemi di schiena, perchè aiuta a distribuire il peso in modo completamente uniforme, e sono molti i casi di persone che ne traggono grande giovamento.

Nessun cedimento nel tempo
Per i materassi di tipo tradizionale, è pressochè inevitabile che col tempo si verifichino dei cedimenti strutturali, e quindi si creino delle fosse sulla superficie del materasso stesso. Nei materassi in schiuma questo non accade, perchè la massa è compatta, e si plasma intorno al corpo ogni volta che ci si addormenta – per ritornare alla forma originale durante il giorno. Questo significa che il materasso resterà comodo e in ottimo stato, regalandovi sonni ristoratori, anche per dieci anni senza alcun tipo di cedimento!

Miglior qualità del sonno
Il materiale viscoelastico dei materassi di schiuma non trasmette impatti e urti, ma li assorbe. Per chi ha il sonno leggero, e dorme magari con un partner agitato – svegliandosi ad ogni movimento brusco – questa è una vera rivoluzione: la nicchia che si forma intorno al corpo del dormiente è perfettamente isolata, e permette sonni tranquilli e senza interruzioni.

Maggior calore
Essere avvolti dal morbido materiale di un materasso di schiuma, oltre ai vantaggi ergonomici, ne ha anche uno termico: il corpo scalda a fondo quella piccola nicchia, e alza la temperatura del microclima presente sotto le coperte. È anzi consigliabile, per i calorosi, scegliere un modello di quelli con opzione di raffreddamento, per la stagione estiva.

Riduzione degli allergeni
Anno dopo anno, un materasso tradizionale arriva a raccogliere fino a dieci milioni di microscopici acari della polvere. Questi sono causa di allergie anche molto gravi per un gran numero di persone. Il materiale dei materassi in schiuma, invece, essendo molto più denso, non intrappola altrettanti acari, perchè questi non riescono ad annidarvisi: il risultato è una netta diminuzione dei problemi da allergia.

Feng Shui: benessere orientale fin dal primo passo in casa

Da tremila anni, la disciplina cinese del Feng Shui insegna come progettare e arredare gli edifici perché risulti il più possibile facilitato il flusso di energie positive, o “chi”. Il risultato di tale continuo scorrere di energia dovrebbe corrispondere ad un aumentato flusso, parimenti, di denaro, di salute, e di affetti, e in generale migliorare la vita di chi abita nella casa in questione. E al contrario di quanto molti pensano, adattare la propria casa ai dettami del Feng Shui non è particolarmente difficile: proviamo con qualche semplice consiglio a lavorare proprio sull’ingresso!

Partiamo proprio dalla porta: nel Feng Shui, è considerata uno degli elementi fondamentali per il flusso di chi, e il concetto principale è quello di permetterne lo scorrere eliminando tutto ciò che potrebbe frapporsi ed ostacolarlo. Cosa significa in pratica? Significa eliminare piante in vaso, secchi della spazzatura, attrezzi e vecchie scarpe da davanti alla nostra porta: sono tutti ostacoli al passaggio dell’energia positiva. E non sottovalutiamo il colore della porta stessa: secondo questa disciplina, va scelto a seconda del suo orientamento, quindi armiamoci di bussola e controlliamo.

Ad est: l’est è collegato nella tradizione cinese all’elemento “legno”. Quindi anche la porta dovrà essere lasciata con la grana del legno a vista, oppure avere colori tipici della natura come il verde e il marrone.

A sud: in direzione sud alloggia l’elemento del fuoco. Quindi in questo caso la nostra porta dovrà avere colori intensi, caldi e vibranti, come rossi, arancioni e gialli.

Ad ovest: l’ovest è sede dell’elemento metallo, secondo il Feng Shui, e quindi una porta che dà a ovest dovrà avere i colori della terra, dove il metallo si trova, o direttamente essere bianca o grigia come il metallo stesso.

A nord: Il nord è sede dell’elemento acqua. Una porta orientata verso nord dovrà quindi essere nera o blu, come il suo elemento.

E per concludere, occupiamoci di cosa accade aprendo la porta stessa: immaginate che per il Feng Shui l’energia sia come un raggio di luce, e pensate a come si comporterebbe entrando. C’è uno specchio proprio di fronte alla porta d’ingresso, appena entrati? Male, levatelo: farebbe rimbalzare l’energia positiva, facendola uscire subito. E allo stesso modo, avete una linea diretta che dalla porta d’ingresso dà ad un’uscita? Anche questo non va bene: l’energia passerebbe dritta senza fermarsi e uscirebbe dalla vostra casa, mentre voi volete che vi circoli e irraggi tutte le stanze. Per il Feng Shui, il modo ideale di creare energia positiva nell’ingresso è quindi quello di posizionarvi un tappeto dai colori forti, dei fiori vivi, o una bella opera d’arte.

Un elemento d’arredo di grande valore: le porte interne

Sono moltissimi gli elementi che compongono una casa! E ognuno di essi ha un posto particolare e importante nel farne una dimora bella e ospitale. Dalla scelta dei colori a quella dei materiali, all’impatto dell’illuminotecnica, una casa è come un puzzle, in cui tutti I pezzi, per piccoli che siano, partecipano a renderla personale e intima. Curiosamente, e senza vere ragioni, fra questi elementi uno viene spesso sottovalutato, pur essendo importantissimo nell’arredo, sia dal punto di vista estetico che funzionale: le porte interne.

La comparsa di tanti altri materiali, infatti, che pur si sono conquistati irresistibilmente un posto di predominio nell’arredo, non ha spodestato il legno come materiale preferito per le porte di buon livello: in tutte le case, la scelta può essere se realizzarle a battente o invece scorrevoli, e al limite se inserire dei riquadri per arricchirla con una vetrata artistica, ma non viene neppure messo in esame, da architetti, arredatori e clienti, che il materiale preferibile con cui realizzare le porte sia una qualche essenza di legno, pregiata o più comune, dal teak al noce nazionale.

Se tanta attenzione viene giustamente data quindi alla scelta accurata di ogni aspetto del proprio arredo, quindi, altrettanta è giusto darne alla scelta delle proprie porte interne. I criteri applicabili sono numerosi e diversi, come per tutti gli altri aspetti dell’arredamento di una casa; affidandosi però al consiglio e all’esperienza di chi si occupa ogni giorno di porte da un punto di vista professionale, se ne possono trovare alcuni obiettivi, che possono fungere validamente da base per una scelta competente e ragionata: sono basati su una analisi precisa di cosa sia una porta, per stabilirne le caratteristiche che possono dettarne l’eccellenza.

Partiamo dal presupposto che, come prima cosa, una porta sia un elemento d’arredo che, a differenza di altri, si ripete identico, spesso in molti esemplari, all’interno della casa. Questo rende necessario che la porta sia bella. E nonostante, naturalmente, il gusto estetico sia un fatto squisitamente particolare, esistono indubbiamente criteri obiettivi – come il mantenimento in tutte le porte della casa dello stesso punto di colore del legno, e dell’identica fiammatura – che dimostrano come la porta sia stata prodotta non in serie, per essere conservata in magazzino, ma per un progetto preciso, e con un alto livello di qualità – e appunto, di bellezza.

Secondo criterio che vale la pena valutare, specialmente in quanto viene molto spesso dimenticato, è quello che riguarda l’aspetto funzionale della porta. Il lavoro a cui è sottoposta – aprirsi e serrarsi migliaia e migliaia di volte – richiede un funzionamento eccellente per darci un soddisfacente livello di comfort. Immaginiamo infatti il microstress, ripetuto e quindi ancora più indesiderabile, di una porta che ogni volta che viene aperta cigola rumorosamente, magari di notte, svegliando tutti nelle altre stanze, o di una porta che, gonfiata dall’umidità, si incastra nei battenti, o infine di una porta che non è ben allineata e quindi si apre con la minima folata di vento. Tutto questo ci porterà a cercare quindi delle porte genuinamente confortevoli.

Per ultimo, esamineremo un terzo criterio di valutazione, somigliante al precedente ma diverso: quello di solidità della porta. Se infatti una porta viene costruita con materiali di seconda scelta, più leggeri e addirittura scadenti, frequentemente subisce deformazioni, si gonfia, si crepa, sotto l’effetto di umidità e calore. Al contrario, una porta di buona qualità viene realizzata solo con materiali di alto livello, come il listellare di legno massiccio, ed è questo a darle una solidità indiscutibile.

Rubinetteria da bagno

L’acqua è l’elemento su cui si basa la vita, essa infatti è protagonista in molti settori e in molte attività umane; pertanto si è sempre cercato di portare l’acqua nelle proprie abitazioni per i propri usi. È possibile avere accesso all’acqua grazie alla rubinetteria.

Nella fattispecie, i rubinetti si dividono in base alla loro destinazione, esistono rubinetti da cucina, rubinetti da giardino e ultimi ma più importanti, i rubinetti da bagno.

Nel corso degli anni la rubinetteria da bagno ha avuto una grandissima crescita e sviluppo, non solo per via della sua funzione fisica e strutturale, ma anche per l’incredibile design che i vari modelli posseggono, ciò ha permesso quindi una vasta gamma di scelta di rubinetti da bagno sul mercato.

Il mercato ogni anno immette prodotti sempre diversi e modelli più accattivanti, quindi è facile immaginare quanto questo settore sia grande. La rubinetteria da bagno è composta da molti elementi che nell’insieme creano il prodotto che tutti conosciamo.

Ogni accessorio, ogni elemento caratterizzante la rubinetteria da bagno è costituito da una serie di fattezze che si tradurranno poi in prestazioni. Tali fattezze sono date dal design unico dei modelli che più di ogni altra caratteristica influenza la scelta finale del consumatore.

Il design della rubinetteria da bagno è molto importante siccome si cerca di adattare l’elemento funzionale esteticamente più congeniale e migliore alle proprio esigenze. Ma non solo.

Non è solo la forma del miscelatore con le maniglie a caratterizzare un rubinetto, esistono molteplici sfaccettature che nel complesso costituiscono il rubinetto da bagno desiderato; di fatti esistono rubinetti cromati e non, con canna lunga e corta, con maniglie e con viti, con vasca larga o stretta, e negli ultimi anni si è sviluppato molto anche il concetto di rubinetteria da bagno elettronica, basata su sensori di movimento.

Le caratteristiche oggettive della rubinetteria da bagno sono dettate dall’azienda produttrice; tali modelli oggettivi si traducono in caratteristiche soggettive che andranno ad influenzare l’acquirente.