Come curare correttamente l’igiene orale

Come curare correttamente l’igiene orale

Lavare i denti, fa parte di una di quelle azioni che facciamo sempre nella nostra routine; nonostante sia un’attività che ci viene inculcata sin da quando siamo bambini, può capitare di sbagliare le modalità con cui la eseguiamo. Molte volte il problema sta proprio nello strumento che utilizziamo durante questa pratica: lo spazzolino.

Non curare i denti, porta ad una serie di problemi, sia all’interno della bocca che all’organismo in generale. In questo articolo scopriremo come lavare bene i denti, utilizzando nel modo giusto lo spazzolino.

Quale spazzolino bisogna utilizzare?

Spesso non diamo molta importanza alla tipologia di spazzolino che andiamo a scegliere, ma in realtà, essa rappresenta il primo step per una corretta igiene dentale. Lo spazzolino, è importante che sia munito di setole in nylon, che abbia una testina piccola e sia caratterizzato da una durezza media.

Gli spazzolini troppo duri infatti, possono creare danni sia alle gengive che allo smalto dei denti. La testina piccola invece, permette di raggiungere più facilmente la parte posteriore della bocca. Gli spazzolini elettrici sono una buona alternativa agli spazzolini manuali, ma anche quelli vanno scelti e adoperati con precisione e attenzione.

E’ inoltre importante ricordare di sostituire ogni 3 mesi lo spazzolino dal momento che le setole con l’uso, perdono la loro forma originale e la loro efficacia. Per evitare che dei microbi rimangano incastrati tra setola e manico, bisogna risciacquare lo spazzolino dopo l’utilizzo e tenerlo in posizione verticale sino all’uso successivo.

Oltre allo spazzolino, per una corretta igiene orale, sono necessari anche: un dentifricio al fluoro in linea con le proprie esigenze (se ne trovano in commercio per denti sensibili, contro il tartaro, anti carie, e così via), il filo interdentale, da passare tra dente e dente delicatamente prima di iniziare a spazzolare, il colluttorio (meglio se al fluoro e senza alcol) per sciacquare la bocca dopo il lavaggio. E’ importante non dimenticare mai che il dentifricio così come il colluttorio, non vanno assolutamente ingeriti.

Lo spazzolino: errori da evitare

Lo spazzolino da denti, nonostante lo usiamo fin da bambini, tendiamo di frequente ad utilizzarlo in modo scorretto; ad esempio, solitamente tendiamo a spazzolare i nostri denti in senso orizzontale, quindi da sinistra verso destra e viceversa, piuttosto che in senso verticale o circolatorio. Un altro errore da evitare inoltre, è quello di tenere la bocca chiusa durante la pulizia: è sbagliato, in quanto mentre si lavano i denti, la bocca deve rimanere aperta!

 

Torna l’inverno, tornano film e telefim

Torna l’inverno, tornano film e telefim

L’estate è oramai alle porte e lo stile di vita di tutti viene un po' modificato. È tempo di dire arrivederci al mare, di rimandare di un anno le uscite serali con gli amici alla ricerca del locale che maggiormente farebbe comodo alle nostre esigenze.

Adesso l’autunno è alle porte e ricominciano le solite routine: c’è chi va ancora a scuola, chi riprende gli studi all’università e chi torna a lavorare aspettando con ansia il week end per staccare la spina dallo stress che quotidianamente si accumula.

Ognuno di noi, ovviamente, ha un modo estremamente personale per ricaricare le pile prima di affrontare un’altra settimana di sacrifici. C’è chi usa come valvola di sfogo la palestra, mentre c’è chi preferisce stare tutto il giorno in casa in pantofole e c’è infine chi a prescindere dalle condizioni atmosferiche / meteorologiche predilige lo stare lontano dalle mura di casa.

E voi cosa preferite?

Tutto giusto, ci mancherebbe perché come detto ognuno si rilassa a modo proprio. Ultimamente, però, anche e soprattutto tra i giovani, si allarga a macchia d’olio la fascia di ragazzi che terminati gli studi quotidiani optano per l’accendere il computer e vedere film in streaming.

La novità degli ultimi anni è sicuramente rappresentata dalla quantità disarmante di serie tv che possiamo facilmente reperire: da The Walking Dead a Person of Interest, passando per Vikings senza dimenticare Lost, Prison Break o quant’altro. Noi ne abbiamo citato solo cinque ma le serie tv a disposizioni degli utenti del web, nel vero senso della parola, non si riescono a contare.

Il fascino dei film

Il fascino dei film, però, è sempre un’altra cosa. Tra i tantissimi titoli che si sono susseguiti nel corso degli anni ci sono titoli che rimarranno indelebili: alcuni famosissimi altri un po' meno.
Questo magari non sarà conosciutissimo come altri film, ma finisce di diritto tra quelli più belli mai prodotti. Stiamo parlando di ‘ Se mi lasci ti cancello ’, un film romantico e fantascientico, nonché dramamtico: attori principali di questa pellicola datata 2004 sono Jim Carrey e Kate Winslet nelle parti rispettivamente di Joel Barish e Clementine Kruczynski.

La storia parla di questi due ragazzi che dopo esser stati fidanzati decidono di lasciarsi. Prima Clementine e poi Joel decidono di affidarsi ad una società, tale Lacuna, per rimuovere dai propri ricordi l’altra persona. In parte l’esperimento funziona, dall’altra parte no: una serie clamorosa di coincidenze rendono il procedimento quantomai difficoltoso. L’esito è tutt’altro che scontato ma non staremo qui a dirvi come finisce. Vi invogliamo semplicemente a vederlo perché siamo sicuri non ve ne pentirete. Buona visione.

Come progettare il giardino della vostra nuova casa con bassa manutenzione

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Avete appena trovato una nuova casa e magari avete appena scelto https://www.traslochiromaeasy.it come vostra nuova ditta di trasloco per un servizio efficiente e professionale. Quel che vi manca è cercare di comprendere come poter pianificare gli interventi della vostra nuova “sede” domestica… magari cominciando dal giardino che tanto avete desiderato. Ma come fare?

Una cosa è certa: vite sempre più indaffarate, tempo libero sempre più ristretto o forse un cambiamento di abitudini significano che, per molti di noi, un giardino che richieda bassa manutenzione è un vero e proprio must. Guai però a pensare che una bassa manutenzione significhi una condizione di trascuratezza della vostra area verde, o peggio ancora un giardino pavimentato e privo di piante. Realizzare un giardino a bassa manutenzione ma contemporaneamente di grande fascino è facile da pianificare e straordinario da vivere. Ma come fare?

Iniziate dal prato. I prati che hanno i lastricati sono più facili da falciare: usate un tosaerba per pacciamatura e lasciate dei piccoli residui sull’erba: in questo modo non è necessario smaltirli e daranno un loro contributo per la crescita del prato. Se poi non avete molto tempo, riducete l’area del prato con l’installazione di fiori selvatici che necessitano solo di un ritaglio di tanto in tanto.

Nella pianificazione di un giardino a bassa manutenzione abbiate anche cura di mantenere la forma dei bordi dritti o delicatamente curvi. Cercate anche di rialzare il terreno in cui avete intenzione di porre in essere delle aree di coltivazione di ortaggi ed erbe: in questo modo aiuterete a distinguere le varie zone e, di conseguenza, riuscirete a falciare il prato verde con maggiore comodità.

Posizionate poi gli elementi del giardino che richiedono una maggiore manutenzione più vicino a dove saranno accessibili, o più vicino al proprio capannone, in modo tale da ridurre il viaggio con attrezzi e attrezzature. Sostituite i percorsi stretti e tortuosi con percorsi più ampi e diritti, che abbiano bordi a filo del prato per una rasatura rapida.

Ricordate poi che alcune piante come le foglie di insalata necessitano di annaffiature regolari, e sarebbe opportuno dunque farle crescere più vicino a una presa d’acqua. Se avete poco tempo per l’acqua, considerate l’installazione di un sistema di irrigazione automatico: oramai costano davvero poco, e possono dare un modo davvero efficiente per l’irrigazione del vostro giardino.

Rammentate infine che alberi e arbusti tendono ad essere le scelte di più bassa manutenzione nella maggior parte dei giardini. Scegliete quelli adatti al vostro suolo e al vostro clima, in quanto sono più propensi a prosperare senza particolari cure. Anche molte erbe richiedono il taglio solo una volta all’anno, mentre alcune piante perenni come il geranio e la pervinca lasceranno ben poco spazio alle erbacce.

Insomma, come avete avuto modo di vedere, e alternative sono davvero tante e aspettano solamente di essere scoperte. Perché non approfittare delle settimane che precedono il trasloco per poterle programmare, prima di approdare con i vostri mobili nel nuovo appartamento?

L’ importanza dello smaltimento rifiuti speciali

L’ importanza dello smaltimento rifiuti speciali

Preoccuparsi dei propri consumi e dell’impatto che quest’ultimi hanno sull’ambiente che ci circonda, dovrebbe essere una delle priorità di ognuno di noi. Purtroppo, molto spesso non ci rendiamo conto degli effetti che causiamo, non rispettando le regole per un corretto smaltimento dei rifiuti, in particolare, di quelli speciali.

Rifiuti speciali: di cosa si tratta

I rifiuti speciali consistono in rifiuti, che sono stati prodotti da industrie e aziende; essi si differenziano dai classici rifiuti urbani, per il fatto che non vengono gestiti dalla pubblica amministrazione sulla base di contributi fiscali, ma piuttosto, vengono gestiti e smaltiti da un sistema costituito da aziende private. Un esempio è Nieco, per ulteriori informazioni, clicca qui.

L’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti speciali, avviene sulla base di rapporti specifici e diretti che s’instaurano tra i produttori dei rifiuti speciali (ovvero, le aziende clienti) e i fornitori di servizi (ovvero, gli impianti di smaltimento insieme a tutti gli operatori cui sono attribuite le varie fasi relative alla gestione dei rifiuti: trasporto, servizio, gestione documentale, analisi, ecc.).

Il sistema di smaltimento di rifiuti speciali è molto ampio perché deve poter offrire delle soluzioni adatte a tutte le esistenti tipologie di rifiuti che vengono prodotti delle aziende. Le soluzioni per lo smaltimento sono sempre in continua mutazione e sviluppo, questo perché vengono costantemente scoperte nuove tecnologie di gestione e trattamento dei rifiuti.

A chi rivolgersi

Come accennato precedentemente, è di vitale importanza capire come gestire i rifiuti al fine di prendersi cura anche dell’ambiente circostante. In relazione a questa realtà, sono sempre di più le imprese specializzate nello smaltimento dei rifiuti speciali.

Prima è stata menzionata la grande impresa di Nieco. La parola chiave che è alla base di quest’ultima, è ecosostenibilità. Questo perché, il concetto fondamentale di questa importante attività, sta nel fatto che ogni semplice oggetto, che alla fine dell’utilizzo, decidiamo di gettare via, perché ritenuto ormai futile, rappresenta in realtà una grande risorsa.

Basandosi su questa visione, la Nieco, ha da sempre lo scopo di assicurare una perfetta gestione dei rifiuti speciali e non, al termine del loro ciclo vitale, cercando di ricavare il potenziale economico che essi hanno, e di occuparsi dell’impatto che quest’ultimi, potrebbero avere sull’ambiente.

Nieco rappresenta una delle maggiori espressioni sul territorio dei Sistemi collettivi di Raccolta; in particolare, è specializzata nel trattamento di rifiuti quali:

  • oli lubrificanti e combustibili;
  • pile e batterie, pneumatici, lampade fluorescenti, R.A.E.E.;
  • terreni contaminati;
  • imballaggi contaminati
  • acque industriali derivanti da operazioni come il taglio dei metalli e fondami di serbatoi;
  • oli e trasformatori contaminati da PCB;
  • oli vegetali e commestibili.

 

Consumi bassi e pulizia al top: i consigli di migliorlavastoviglie.it

Il piacere della tavola riesce a creare atmosfere per serate indimenticabili ma dopo ogni cena guardare le montagne di piatti e pentole da lavare avvilisce chiunque. E’ per questo che la lavastoviglie è l’elettrodomestico più amato dalle donne per eccellenza. Quindi che siate solo in due o in sei in casa l’acquisto di una lavastoviglie da installare in casa è uno dei passaggi fondamentali per non trasformare le belle cene trascorse con gli amici in un incubo. Ma sapete come scegliere quella che fa per voi? Qual è la migliore scelta per voi una lavastovoglie ad incasso o a libera installazione? E soprattutto non lasciatevi ingannare dal falso mito che la lavastoviglie consumi tanto e porti costi esagerati in bolletta. Il consumo energetico e di acqua, la dimensione e la rumorisità insieme a performance speciali sono le caratteristiche da tenere d’occhio per la scelta finale. Di seguito vi proponiamo una selezione proposta esclusivamente per voi da migliorlavastoviglie.it

Bosch SMV25AX01E: la lavastoviglie dai bassi consumi

Se ci tenete al risparmio e al rispetto dell’ambiente il sito migliorlavastoviglie.it vi propone il modello di elettrodomestico che fa al caso vostro. Questo modello è considerato tra i top dieci delle lavastoviglie ad incasso da 60 cm. Vi garantirà un alto livello di pulizia di piatti, bicchieri pentole e posate ed una ottima asciugatura, il tutto senza lasciare aloni o incrostazioni. Con questo tipo di Bosh non dovrete minimamente preoccuparvi del consumo di acqua ed elettricità. Dati alla mano per un programma giornaliero il consumo stimato è di 1,12 kWh, se invece si selezionerà il programma Eco il consumo di energia scenderà a 0,81 kWh. Stesso dispendio per il consumo di acqua: 14 litri per il programma principale e soli 10 litri per la modalità Eco. La classe energetica di appartenenza è la A++. Questo modello in un anno vi aggiungerà in bolletta solo 258/kWh e un consumo di acqua dichiarato di 2.660 litri per una spesa stimata intorno ai 99 euro di media all’anno.

Siemens SN636X03ME: il formato maxi da 14 coperti

Siemens SN636X03ME, è un modello di lavastoviglie a incasso completo 60 cm, la sua caratteristisca prinicipale è il formato che permette di pulire stoviglie per quattrodici coperti. Insomma l’ideale per chi ha una famiglia numerosa e per chi è solito trascorrere cenette insieme ai propri amici. Sul sito web migliorilavastoviglie.it potrete trovare i prezzi più vantaggiosi e le offerte per questo modello Siemens che la rivista Altroconsumo ha inserito nella top 10. Tra le recensioni di chi ha acquistato il prodotto ci sono molte recensioni positive per il programma Eco, di meno per quello principale. In ogni caso brillantezza e pulizia sono garantite al centro per cento, così come il basso impatto sui consumi di energia elettrica e dispendio di acqua. Le stime parlano di 0,96 kWh per il programma principale e 0,83 kWh per il programma Eco, per un costo medio annuo di 112 euro.

Il consumo giornaliero di acqua invece si aggira intorno ai 13 litri per il programma principale e 10 litri per quello Eco. Tra le funzionalità gli esperti di migliorilavastoviglie.it hanno segnalato la partenza ritardata da 1 a 24 ore, ovvero l’opzione che permette di lasciare le stoviglie nel cassetto e programmare l’avvio del lavaggio posticipato fino a 24 ore. E se la lavastoviglie si attivasse nella notte mentre state dormendo a letto? Nessun problema perchè la Siemens SN636X03ME è considerata uno dei modelli di lavastoviglie più silenziosi. I rilevamenti effettuati hanno fatto registrate solo 46 Dba di rumore, il tono più basso in tutta la gamma delle lavastoviglie. Inoltre il livello “smart” è alto, tanto che l’elettrodomestico è capace di rilevare la quantità di piatti, bicchieri e pentole ed indica sul display la giusta quantità di detersivo da inserire per il lavaggio. Tutto questo vi permetterà di diminuire sprechi di sapone e detersivo per piatti e stoviglie.

Notebook Portatili Iperprice

Parliamo oggi di Iperprice, sito che rappresenta ad oggi una delle prime alternative per lo shopping online.L’obiettivo di oggi è presentare la categoria dei notebook portatili.

Appena connessi è possibile apprezzare una vastissima lista di notebook portatili al miglior prezzo. Risulta possibile visualizzare le offerte presenti nella singola pagina (ndr. record per pagina) in 12-24-48-96 risultati.Le pagine sono 791 e i notebook portatili proposti al miglior prezzo sono ordinati secondo alfabeto.Il grande vantaggio di Iperprice è che offre una vasta gamma di scelta per una elevata fascia di utenza.

La prima grande marca apprezzabile è infatti Acer, a cui è dedicata una vastissima scelta di notebook portatili al prezzo più basso del web. Secondo marchio blasonato è rappresentato da Asus; in successione troverete Dell,prodotti Apple ricondizionati,Fujitsu,HP,Lenovo,Medion Okoya, Samsung, Sony, Toshiba.

Selezionando un singolo prodotto, si aprirà una pagina dettagliata riguardante il notebook portatile più conveniente scelto. Ad esempio selezionando Acer 2519-P4FK vi apparirà: il nome del prodotto (2519-P4FK), il brand (Acer) e il codice del prodotto (NX.EFAEC.003). Dettagliate anche le immagini che aiutano il cliente nella valutazione della realtà fisica del prodotto.

Segue poi la scheda descrittiva delle caratteristiche del notebook: Design, Display, Processore, Memoria, Archiviazione, Grafica, Audio, Macchina fotografica, Connettività,Tastiera,Software,Caratteristiche speciali del processore, Batteria , Gestione energetica, Sicurezza, Dimensione e peso, Dati su imballaggio e infine altre caratteristiche. Infine è possibile premere sul banner di acquisto Acquista ora al miglior prezzo che permetterà al cliente di essere indirizzato al prodotto per l’acquisto.

Come cita lo stesso sito Iperprice.it è il comparatore di prezzi che ti permette di trovare il prezzo più basso di oltre 700.000 prodotti censiti. Rispetto ad altri siti simili, offre la capacità di mostrare il miglior prezzo online in tempo reale. Per acquistare al minor prezzo disponibile basta cliccare sul bottone Acquista ora al miglior prezzo.

Differenza tra stufe a pellet e stufe a gas

Le stufe a pellet sono nate per l’importanza di trovare un’alternativa all’innalzarsi del costo del petrolio e del gas naturale. Gia’ da qualche tempo sul mercato, hanno il vantaggio di combinare l’uso della legna con la comodita’ dell’uso di una stufa automatica a gas. La legna risulta essere quindi piu’ conveniente addirittura del gpl, e da oggi l’utilizzo risulta facile e comodo grazie al “pellet”.

Queste stufe hanno la forma di un piccolo camino chiuso, vi sono diverse tipologie in commercio che variano dallo stile moderno a quello classico. molte di loro frontalmente presentano una porticina dalla quale è possibile vedere una fiamma, sopra invece troviamo il serbatoio del pellet, il combustibile solido.

Diverse sono le differenze che contraddistinguono le stufe a pellet da quelle a legna. Le stufe a pellet hanno la necessita’ di avere una presa elettrica che grazie ad un ridottissimo consumo di corrente elettrica garantisce il funzionamento automantico, non vi e’ quindi il bisogno costante di rifornire le stufe a pellet poiche’ la porticina delle stufe non viene aperta quando la fiamma e’ accesa,il pellet cade in un apposito bruciatore dall’alto e li si incendia automaticamente. Il tiraggio della canna e’ in modalita’ aria forzata, una ventola spinge l’aria provocando la combustione, ed e’ questo meccanismo il responsabile della fiamma molto allungata e potente prodotta in queste stufe.

Le stufe a pellet inoltre producono pochi residui di cenere grazie al meccanismo della combustione con aria forzata che spinge via, tramite la canna fumaria, la cenere prodotta. Le stufe necessitano di una pulizia una volta a settimana con un’aspiracenere, una pulizia invece piu’ approfondita ogni sei mesi. Il pellet e’ in vendita in sacchetti che occupano un certo spazio, e’ quindi consigliabile dedicare loro uno spazio in casa per lo stoccaggio.

IL PELLET

Il pellet è un combustibile a biomassa sotto forma di piccoli cilindri di segatura compressa, tenuta assieme dalla lignina, sostanza naturale che fa da collante. Il pellet viene generalmente venduto in sacchetti da 15 kg.
Il pellet di qualita’ si distingue da alcuni elementi tra cui: la presenza di poca segatura all’interno del sacchetto, la presenza di un’etichetta che identifichi le caratteristiche, del certificato di conformita’ e del rispetto degli standard europei ed infine la presenza del marchio del produttore.

I VANTAGGI DEL PELLET

I maggiori vantaggi delle stufe a pellet sono la sicurezza nell’uso, il risparmio economico, il fatto di essere automatiche, il rispetto verso l’ambiente e gli alti rendimenti termici. Gli svantaggi delle stufe a pellet sono: lapulizia contenitore cenere una volta a settimana, la pulizia della canna fumaria ogni sei mesi, lo stoccaggio dei sacchetti di pellet.

Consigliamo sempre il montaggio delle stufe a opera di un installatore esperto, per questioni di sicurezza il fai da te e’ altamente sconsigliato. Le maggiori conseguenze di un’installazione mal riuscita possono essere il basso rendimento della stufa o la produzione di monossido di carbonio, inodore e per questo difficile da identificare, ma altamente nocivo. Attenzione anche al posizionamento della canna fumaria, che può essere piu’ “movimentata” rispetto a quella di una stufa a legna grazie alla forzatura dell’uscita dell’aria da una ventola, ma non deve avere allargamenti di diametro.

Indicatori di peso: uno strumento dalle molteplici funzioni

Gli indicatori di peso digitali sono sistemi elettronici con lo scopo di indicare in maniera facilmente identificabile i dati rilevati da una o più celle di carico, così da permetterne la facile lettura a più operatori contemporaneamente: si può dunque affermare che gli indicatori di peso sono un elemento fondamentale di un sistema elettronico di pesatura tanto quanto le celle di carico, dato che dove queste ultime sono essenziali per misurare il peso, i primi lo sono per rendere fruibile quello stesso dato.

Per importante che sia questa funzione, tuttavia, non è l’unica ricoperta dagli indicatori di peso digitali; dove il resto dei prodotti del settore si è evoluto negli anni da un punto di vista di affidabilità e prestazioni, permettendo pesature sempre più precise e ripetibili, e miniaturizzando anche celle per pesi elevatissimi, gli indicatori di peso hanno avuto un’evoluzione tecnologica mirata all’ampliamento delle loro funzioni. Oggi, di fatto, gli indicatori di peso sono assimilabili a delle semplici PLC, perchè possono essere programmati per interagire con i macchinari industriali ai quali vengono collegati e regolarne in parte il comportamento – ad esempio fermandoli, o attivando un dispositivo di eliminazione, nel caso rilevino un prodotto dal peso errato.
Oltre a questo, gli indicatori di peso possono essere collegati, come dicevamo, a diversi dispositivi:

– l’esempio base è ovviamente quello di un collegamento fra indicatori di peso e celle di carico. Queste ultime generano una corrente di intensità dipendente dal peso che rilevano, e gli indicatori la traducono in un valore numerico di immediata lettura;

– gli indicatori di peso possono però anche essere collegati a dei dispositivi di stampa; questo permette all’operatore, a richiesta, di ottenere la stampa su copia fisica del peso rilevato in un dato istante, permettendo così il tracciamento delle misurazioni lungo un periodo di tempo;

– e per finire, un’altra possibile connessione è quella fra gli indicatori di peso e un PC, tramite una vasta serie di connettori diversi. Questo permette una trasmissione dati molto completa, che comprende oltre al peso anche lo stato relativo; il formato dati varia da modello a modello, ma l’utilità rimane costante, date le superiori possibilità di archiviazione e elaborazione dati che tale tipo di trasferimento dati mette a disposizione degli operatori.

5 modi naturali per rinforzare il sistema immunitario

Come tutti sappiamo, il sistema immunitario è il sistema di autodifesa del nostro corpo contro i micro-organismi infettivi come virus, batteri e funghi: li attacca e li distrugge, mantenendoci in salute. Può però capitare occasionalmente che questo sistema non riesca nel suo compito: in quei casi, ovviamente, ci ammaliamo, e le nostre cellule bianche – i “soldati” del sistema immunitario – vengono parzialmente distrutte, rendendoci più vulnerabili per un po’ di tempo. Ci sono però, per fortuna, molti modi di rinforzare il sistema immunitario, ed eccone qui cinque completamente naturali e privi di effetti collaterali:

Vivere una vita sana
Non soltanto rispettare alcune semplici norme di vita sana ci permette di evitare disturbi congeniti, ma rinforza anche le nostre difese contro gli agenti patogeni. Uno stile di vita sano deve prevedere un po’ di attività fisica ogni giorno, una dieta equilibrata fra tutti i gruppi alimentari, evitare fumo e alcool eccessivo e mantenersi controllati con check-up regolari dal medico.

Assumere i giusti integratori
Una giusta selezione di integratori a base di erbe può sia proteggere il corpo direttamente da infezioni e malattie che potenziare il sistema immunitario. L’assunzione è molto semplice, dato che gli integratori sono disponibili in semplici capsule o compresse; oltre a questo, molte erbe benefiche sono utilizzabili come spezie in cucina, e possono essere utilmente inserite nei cibi che mangiamo ogni giorno.

Eliminare lo stress
Lo stress è causa di un grandissimo numero di disturbi e malattie, soprattutto cardiache e gastrointestinali: questo perchè sotto stress le ghiandole del nostro corpo producono epinefrina e cortisolo, che affaticano l’intero sistema dell’organismo. Per questo uno stress psicologico può portare a disturbi molto concreti, anche semplici come un’influenza. I modi migliori di eliminarlo sono, oltre al ridurre se possibile le attività che lo causano, massaggi e meditazione, che facilitino il rilassamento.

Fare esercizio fisico

L’attività fisica offre una lunga serie di benefici all’organismo, e fra questi c’è anche quello di mantenere un sistema immunitario ben funzionante. La ginnastica infatti rilassa il corpo, e quindi migliora la circolazione del sangue – che è il veicolo grazie al quale le cellule del sistema immunitario possono raggiungere le aree del corpo dove sono necessarie. Non occorre avere un regime pesantissimo di esercizio in palestra: passeggiate, giri in bicicletta e esercizio leggero sono più che sufficienti a tenersi in forma.

Dormire bene
Il sonno ha un ruolo fondamentale nel permettere al sistema immunitario di rinnovarsi e rinforzarsi; otto ore al giorno sembrano a tanti un lusso, ma sono in realtà la miglior abitudine possibile. La mancanza di sonno genera stress, eleva il livello di sostanze chimiche nocive nel corpo, e deprime il sistema immunitario, esponendoci a tutti i disturbi tipici come le infezioni respiratorie.

Come difendere le ringhiere fatte di cavi in acciaio dalla ruggine

Poichè sono in grado di offrire la massima protezione dalle cadute e allo stesso tempo non ostruire minimamente la visuale, le ringhiere di cavi in acciaio sono probabilmente fra i modelli più utilizzati in ambienti come le piscine. Questo le mette tuttavia in pericolo; l’acqua ad alto contenuto di cloro usata tipicamente nelle piscine è infatti fortemente corrosiva, ed è necessario implementare una corretta manutenzione dei cavi in acciaio – che dovrà ovviamente essere inossidabile – se si vuole evitare che vengano danneggiati e perfino compromessi. Ecco come:

Prima dell’installazione dei cavi in acciaio della ringhiera, sarà necessario farne passivare la superficie, ossia procedere all’eliminazione di qualsiasi particella di ferro semplice che possa essere rimasta sulla superficie dei cavi stessi; questo processo elettrochimico permette infatti la formazione di uno strato di ossido di cromo lungo i cavi in acciaio, rendendoli molto più impervi alla ossidazione e quindi alla formazione della ruggine.

La passivazione dei cavi in acciaio non è però sufficiente ad assicurare che la ruggine non si formi mai; è comunque necessaria una frequente manutenzione, altrimenti anche le sole goccioline d’acqua clorata sollevate dall’aria si sposteranno dalla superficie della piscina a quella della ringhiera, attaccandola lentamente fino a provocare l’arrugginimento. Per evitarlo, fortunatamente, è sufficiente provvedere al risciacquo dei cavi in acciaio con acqua pulita e non clorata, quotidianamente, provvedendo poi ad un’attenta asciugatura: questo rimuoverà le particelle corrosive.

Ma che fare nel caso in cui i cavi in acciaio della ringhiera abbiano già iniziato a corrodersi, mostrando i primi segni di ruggine? Niente paura: è ancora possibile intervenire con buon successo. Esistono infatti appositi prodotti, disponibili sul mercato, che permettono la rimozione della ruggine dai cavi in acciaio; se la situazione non è ancora grave, la loro oculata applicazione permetterà di salvare il cavo stesso, al quale andrà poi applicato sovente un agente protettivo. Naturalmente, anche in questo caso, è assolutamente necessario un lavaggio quotidiano con acqua pulita, seguito da una scrupolosa asciugatura.

A dover esser invece evitati assolutamente, pur nel comprensibile desiderio di portare i cavi in acciaio della ringhiera a una pulizia perfetta e una finitura scintillante, sono tutti i prodotti come le spazzole in acciaio o ancora peggio la lana d’acciaio; le superfici ruvide di questi oggetti compromettono quella dei cavi in acciaio, e di fatto la espongono molto maggiormente al rischio di ossidazione e ruggine. Per pulire e asciugare i cavi il prodotto ideale è uno strofinaccio morbido.